21 Febbraio “In Tundu III”… e mezzo

Una generazione fa, quando avrò avuto sette anni, la mia cara maestra ci fece studiare una poesia sui mesi dell’ anno.

Palese l’influenza degli aggettivi attribuiti a ciascun mese: mi sono tornati subito in mente quando ho capito che la quarta tappa di In Tundu tardava a prender forma.

Ho anche scoperto un fatto e una parola: pare che all’interno del gruppo ci fosse qualcuno che “gufava” l’uscita.
Gufare è, come dire, desiderare intensamente che si rimandi qualcosa ad altri tempi per potervi partecipare…meraviglioso e comprensibile considerato che si aveva in serbo un percorso con destinazione Doinanicoro!

Tutto è andato a convergere in un’altra direzione : la terza tappa e mezzo: piccolo tragitto ad anello di 2 km e mezzo circa per escursionisti in erba: direzione vecchia galleria da zona Gurosai a Dorgali e rientro da iscala omines in una giornata limpida e tiepida come in primavera.

Panorami e colori impagabili come gli sguardi e i silenzi dei giovanissimi partecipanti.
“Febbraio dispettoso” è diventato  febbraio gioioso!

Csad ci vediamo alla IV tappa!
Graziella Sale.

Del Tuttavista

Il Monte Tuttavista è come quelle persone che hanno una spettacolare semplicità e per questo, con presunzione, non ti eri soffermato ad osservarne gli occhi, a coglierne lo sguardo: profondo e saggio.

La semplicità, a volte, cela una complessità ordinata, precisa, minuziosa, preziosa: alla terza uscita di “In tundu” del 10 gennaio, abbiamo provato a colorare gli spazi di questo mandala, nel vento e nel freddo.

Dalla sua cima abbiamo visto ampie porzioni di mare e di terra: il Tuttavista è antico testimone di innumerevoli incursioni dal Tirreno; chissà quante difese, quante rese…

Oggi è un cucciolo addomesticato dalle opere dell’uomo, o forse un anziano col suo carico di esperienze e a camminargli sui versanti senza strade gli avremmo fatto rivivere momenti di giovinezza.

Michela avrà un motivo in più per ricordarsi di lui, ma non per colpa di lui: le cose accadono.

…ed è accaduto che a venti minuti dalle auto sia caduta fratturando una gamba.  La sua serenità, nonostante il dolore, è stata d’esempio e con ordine ci si è divisi i compiti per facilitare l’arrivo dei soccorsi che sono stati eccellenti : dai ragazzi del 118 di Orosei, ai Vigili del Fuoco del distretto di Siniscola, al Soccorso Alpino della stazione di Nuoro e, non ultimi, i Carabinieri, coordinatori al telefono.

Eravamo in tanti alla corte del Tuttavista: grazie a te Peppe Chessa che ne hai curato il percorso.

Le immagini sono di Marilina Fancello per il Csad.

Ancora tre settimane per pensare al quarto percorso di In Tundu…intorno alla terra per arrivare al cielo!

Grazie Csad !

Graziella Sale.

In Tundu al Tuttavista

Salve signore e signori!

Il 2015 ha passato il testimone a un anno nuovo di zecca per il quale ci auguriamo tanta gioia di vivere.
Anche “In tundu” si fa grande e si prepara alla sua terza escursione di trekking nel Supramonte dorgalese e dintorni.  Per domenica 10 gennaio sono proprio i dintorni a proporci un percorso tutto da scoprire per molti di noi : un abbraccio lungo circa 10 chilometri intorno al Tuttavista nel comune di Galtellì.

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Con i suoi 806 metri dal livello del mare domina con la sua cima, “su Millone”, tutti gli insediamenti  umani a valle delle sue pendici calcaree: Galtellì, Orosei, Loculi, Onifai, Irgoli e offre, com’è facilmente intuibile dal suo nome, un’ampia panoramica.
Verso l’entroterra sono nitidamente distinguibili Orune, Nuoro, Monte Gonare; verso il mare sarà uno spettacolo cogliere con uno sguardo l’intero golfo di Orosei!
A guidarci in un percorso ad “anello”, sarà Peppe Chessa di Galtellì, nostro compagno di viaggio da subito, nonché socio attivo da diversi anni del CAI, Club Alpino Italiano: la più antica e vasta associazione di alpinisti e appassionati di montagna.  Un buon acquisto insomma!

Il nostro percorso comincerà a circa 300 metri di altitudine da un accesso carrabile in zona “Quaranta”, saliremo in cresta a “Tres puntas” e arriveremo in cima dove è posto un Cristo bronzeo alto 11 metri del quale, Peppe,  ci racconterà la storia il giorno che ci ritroveremo.

Riprenderemo quindi la discesa e non mancheremo di passare a “sa preda istampata” che si affaccia su uno strapiombo.
Non capiterà che ci si ritrovi in mezzo a una battuta di caccia, come la volta scorsa: Monte Tuttavista è un’oasi faunistica!
Zaino in spalla dunque e ovviamente non dimentichiamo i nostri riti propiziatori per un tempo clemente!!
Unitevi a noi.
Grazie CSAD!
Graziella Sale.

“T’immagini” In Tundu II

Ecco le immagini scattate da Marilina in cui si possono ammirare i meravigliosi paesaggi della seconda tappa di “In Tundu”

Diario di bordo : In Tundu (II tappa)

Bastiano, Marco, Peppe, Francesco, Mario L., Tonino, Graziella, Luciano, Marinella, Marilina, Luca, Stefania, Marco G., Giovanni e Mario D. : noi.

Il 6 di dicembre, lungo i sentieri del Supramonte di Dorgali, in una giornata timidamente assolata: la pioggia ha atteso che fossimo rientrati per rovesciarsi sulla nostra bella terra!
Un percorso studiato dal meticoloso Marco G., fortemente voluto anche da Marilina, che ha avuto il successo meritato.
Un perfetto tragitto ad “anello” con tappe d’obbligo nei cuiles ristrutturati da pochi anni da un’associazione di giovani volontari dorgalesi.
Siamo arrivati in auto, lungo la valle di Oddoene, ai piedi  di Monte Tundu; l’impresa è subito ardua: “s’iscala ‘e Surtana” toglie il fiato…ma è affascinante, promettente: l’altipiano di Doloverre merita e noi ci riprendiamo dal fiatone. Acqua, mandarini,  cioccolato e presto, sulla destra, direzione “sas traes”.  La sosta all’ ovile (curato e accogliente) è quasi forzata: siamo capitati in mezzo ad una battuta di caccia grossa!!
Le emozioni sono contrastanti, non basta solo essere contro la caccia per avere il cuore in tumulto. L’abbaiare dei cani e il frenetico tintinnio delle campanelle che hanno al collo, le urla dei battitori, il suono del corno, gli spari; tutto ciò ha un fascino quasi primitivo.
L’intensità  in decrescendo di quella danza tribale ci fa capire che quel cerchio andava spostandosi dal nostro, come nuvole minacciose portate via dal vento.
Da quel momento la nostra giornata prende la via della Bellezza che appaga gli occhi e lo spirito. Risalire monte Gutturgios  senza sostare a guardarsi intorno è impensabile e quando riprendiamo la discesa verso “Cuile su Listincu” , in cuor mio avrò detto “grazie” un’infinità di volte.
Cuile su Listincu è stato ristrutturato da meno di un anno:  quasi completamente distrutto e abboscato, ora sembra una Reggia e tutt’intorno è un giardino!
La pausa pranzo l’abbiamo fatta  proprio là.
Abbiamo ammirato dall’ alto la valle di Oddoene e via ad “abbracciare” la parete rossiccia e tonda che dà il nome al monte Tundu e poi su per cuile Sos moios, l’ovile dove in tempi ormai lontani, le arnie ( sos moios) dislocate intorno accoglievano api operose e il loro prezioso miele.
Col pensiero ai succosi pezzi di cera carichi di altro miele, di altri posti, neanche tanto lontani, che riportava mio padre; ebbene, con questa immagine, comincio insieme al mio meraviglioso gruppo di amici a chiudere il cerchio: sulla scala di Surtana, questa volta in discesa.
Grazie alle meravigliose persone che hanno condiviso con me un giorno della loro vita.
Graziella Sale

“In Tundu” part II

I tempi maturano e prendono forma: la seconda tappa  di IN TUNDU è prevista in data 6 DICEMBRE nel Supramonte di Dorgali; il percorso partirà da Surtana percorreremo la vallata di Doloverre, Ovile Sas Traes, continueremo a salire per il Monte Gutturgios con vista mozzafiato, scenderemo all’ovile Su Listincu (ultimato qualche settimana fa)…se abbiamo tempo vedremo anche l’ovile Sos Mojos per poi ridiscendere S’iscala ‘e Surtana…in caso contrario prenderemo S’Iscala ‘e su Crou che ci porterà direttamente alle macchine!

Compito per casa: industriarsi in fruttuoso rito propiziatorio per una bella e tiepida giornata di fine autunno!

Graziella Sale