Nurra Leone 27 Aprile 2008

“ma quante ne so”

Partenza quasi puntuale ore 09.00 dalla sede CSAD

componenti: GIANFRANCO FANCELLO
MARA PASTORINO

GIANFRANCO CANU

GIANLUCA for President

Avvicinamento alla voragine con il mitico Suzuki di Gianluca fin dove ha potuto e successivo mini trekking di avvicinamento.
Scende per primo ad attrezzare il pozzo da c.a 60 mt. Gianfranco F.,
a seguire Mara, io (GF Canu) e infine chiude Gianluca.
Ottima discesa, pozzo molto frazionato e se non fosse per le innumerevoli staffe messe da Gianfranco ci saremmo attardati un po’ di più nei frazionamenti in quanto molto tecnici, soprattutto gli ultimi 3 prima della base del pozzo.

Una volta scesi mangiamo subito un boccone con l’intenzione di metterci in marcia immediatamente per visitare i vari corridoi dove ci sono le mitiche clave e gli abetini, ma, arrivati in una zona dopo una vasca ci accorgiamo che la corda, da noi messa tempo fa per far sicura in un passaggino un po’ così, non c’è più, (sigh) .

Ripieghiamo mestamente verso un’altra zona con dei bei corridoi ma anche qua non si può progredire per via della troppa acqua!!!(ri-sigh)
Non ce lo aspettavamo…pazienza…

Ci consoliamo uscendo per strettoia che porta fuori in riva al fiume (pieno di carpe).Rientro in grotta per affrontare la risalita. Disarma Gianluca (anche questa volta non ho disarmato io….).

Considerazioni finali.:
a Gianfranco Zorvinu: “Ma quanto c…o ne sai per aver attrezzato il pozzo così bene” e sopratutto: hai dimenticato apposta il marsupio nell’ingresso del pozzo per poter ritornare di nuovo lì??? dì la verità!!
Comunque ottima uscita in tutta scioltezza….peccato che abbiamo camminato poco in grotta per via dell’acqua, alla prossima.
Gianfranco C.

Il Raduno di Urzulei visto dai Mazzellini……

Questo è ciò che i “nostri”, partiti alla volta di Urzulei, hanno visto
e vissuto in questa 3 giorni di incontri e dibattiti,
proiezioni e racconti, emozioni e divertimento.

Raduno….. l’incontro di oltre 590 speleologi e non, arrivati da tutta la Sardegna e dalla Penisola, tanti amici che condividono la stessa passione per la Speleologia, che non è solo esplorare e rilevare grotte, la Speleologia è anche vivere forti emozioni insieme, come è successo venerdì sera, quando un’intera comunità di speleo si è commossa nell’ascoltare le parole, rotte dall’emozione, di coloro che furono negli anni ’60 i pionieri delle più importanti esplorazioni dei nostri Sistemi Carsici:


i “Bolognesi”.

Applausi scroscianti hanno accompagnato l’arrivo con la mitica Fiat 600 di quei giovanotti, ora settantenni, che fecero la Storia della Speleologia.
Applausi ed emozioni che li hanno e ci hanno accompagnati mentre con noi condividevano le storie di quelle esplorazioni, con tanti aneddoti divertenti e a volte toccanti, raccontati in prima persona da chi visse quei momenti e oggi li ricorda a noi tutti con lo stesso spirito di allora.

Sabato sera……. Il momento più divertente, più pazzo di tutto il Raduno:
Cento.. forse duecento scalmanati che si agitavano, ballavano, ridevano e cantavano tutti insieme sulle note dei mitici 4×4. Uno spettacolo bellissimo che si è protratto fino a tarda notte grazie anche all’eccellente lavoro di Sekurity svolto da alcuni membri del nostro Gruppo. Fantastica la performance degli Spanotti canterini,

grande Ermanno, sublimi Paolo e Fabio che iniziavano a suonare terrorizzati da ciò che intuivano sbirciando i nostri striscioni ma che poi venivano travolti dal nostro

affetto e dalla nostra totale pazzia.

Domenica….. Enorme è stato il successo della lotteria curata da Marcello, oltre 3000 biglietti venduti per un numero incredibile di premi.
Purtroppo il cavallo non ha trottato verso Dorgali
quindi cari Soci deponete coltello e forchetta…

L’appuntamento ce lo siamo dati all’anno prossimo, ma stavolta per il Raduno Nazionale e c’è da giurarci… sarà una grandissima festa!