Bambini in grotta “Parte seconda”

Sabato 28 Marzo, in programma la seconda escursione con i ragazzi
delle scuole Medie di Dorgali. Appuntamento in sede,
siamo in sei, io (Gianluca), Graziano, Tonino, Marilina,
la new entry Serena e Vincenzo. A San Giovanni ci aspetta Luca,
oggi unico baroniese. Velocemente ci prepariamo e

mentre graziano e Tonino si apprestano ad attrezzare
un paio di calate vicino all’ingresso della grotta di San Giovanni,
arriva lo scuolabus con gli studenti che subito,
con il loro vociare, animano la mattinata.

Piccola sorpresa, manca il preside ed un paio di ragazzi,
rapide istruzioni sul funzionamento del casco e
sul comportamento da tenere in grotta e.. partenza
verso la “Decima”, il cui ingresso è stato appositamente
preparato un paio di settimane fa. Per comodità abbiamo
diviso la classe in due gruppi, con i maschi da una parte

e le femmine dall’altra. Il percorso scelto è molto semplice,
ci consente di avanzare velocemente, di ammirare le sale
riccamente concrezionate, i pipistrelli, tra esclamazioni
di stupore più o meno folkloristiche, il tutto condito
dalle spiegazioni sempre più dettagliate ma semplici
della nostra futura geologa Marilina.

Ad un certo punto arriviamo ad una sala in cui
intendevamo chiudere l’escursione ma vista la curiosità
e la bravura dei ragazzi, decidiamo velocemente di affrontare
una strettoia e una successiva risalita… sorpresa gradita,
tutti gli studenti (docenti compresi) la affrontano
senza alcun timore, anzi per loro è uno spasso, un divertimento,
i commenti adesso sono entusiastici, uniti anche
da un’eterna sfida tra maschi e femmine, visto che
i primi sostengono che le loro compagnette non ce la faranno.
“non è roba da femmine!”…. mai l’avessero detto..

le femminucce punte nell’orgoglio hanno poi fatto
la loro bella figura, senza nessun problema, sporcandosi
ma divertendosi tantissimo. Purtroppo ancora una volta il tempo
è tiranno per cui dobbiamo uscire velocemente per
rispettare gli orari dello scuolabus. Nel frattempo le lezioni
sulla progressione verticale di Graziano e Tonino
sono state sostituite da una partita a pallone dove

il nostro Vincenzo insieme al Prof. Carta
hanno dimostrato le loro eccelse (??) doti calcistiche…
In conclusione: l’escursione è andata molto bene,
i ragazzi sono stati bravissimi e i loro commenti
entusiastici ci spingono ad insistere con queste iniziative.
Noi adesso stiamo seminando, speriamo in futuro
di raccogliere i frutti..
un grazie a tutti i miei compagni per la bella mattinata trascorsa.
A presto, Gianluca S.

Weekend tra scavi e archeologia

Siamo pronti, è sabato pomeriggio, l’inghiottitoio di Nurachi
ci aspetta nella consueta veste di talpe per continuare
gli infiniti lavori di disostruzione. Ci sono io (Gianfranco F),

Marilina e Daniele. Con noi a darci manforte direttamente
dallo Specus c’è, anche per questo fine settimana, Giovanna.

Siamo decisi, anche se solo in quattro, a dare un bel colpo
alla grotta e dopo aver curato la parte logistica
nei minimi dettagli, all’ingresso.. vediamo che
gli attrezzi da scavo non ci sono! Annamo bene penso io,
convinto che fossero rimasti in grotta dalla precedente domenica,
non ho controllato in sede ed eccoci ora con solo
una cazzuola e un bastone a lottare tra rocce, fango
e posizioni alquanto scomode. Stavolta portare il materiale
fuori è impossibile, in quattro più che una catena umana
si può solo proporre una catenella, infatti ammucchiamo
la terra e il fango poco più su della zona di scavo.
Alla prossima provvederemo a portare tutto all’esterno.
Si infila nel cunicolo Marilina che come un ossessa

riempie secchi su secchi, non si stanca mai e per
farle rispettare i turni di scavo per lasciare spazio
agli altri siamo quasi costretti alle maniere forti.
Dopo di lei è il mio turno, essendo più massiccio della piccola
che mi ha preceduto mi concentro sul rendere più
comodo il passaggio, poi a ruota Giovanna e Daniele
hanno anche loro l’onore/onere di infilarsi in quel cunicolo

melmoso per il piacere delle tute che sono ormai irriconoscibili.
Ma non c’è più tempo, dobbiamo rientrare,
all’uscita non possiamo non gradire un buon bicchiere
di vino offerto da Daniele e dopo esser tornati
in sede ci salutiamo. Ma è solo un arrivederci,
almeno per me e Giovanna che la mattina dopo insieme
a Gian Nicola, Vincenzo, Luca, Damiano, Silvia
e la brava Serena, ci dirigiamo verso la grotta di Sos Sirios.

È una piccola ma bella grotta che si affaccia
sulla Codula di Luna dal versante dorgalese, molto interessante
per le belle concrezioni ma soprattutto per la presenza
all’interno di alcuni vasi risalenti al periodo
nuragico e ormai quasi completamente concrezionati.
Bellissimo il trekking di avvicinamento con partenza

dagli ovili di Buchi Arta. Dopo circa 8 anni dall’ultima volta
mi metto a capo del gruppo e senza difficoltà
troviamo il sentiero che ci conduce alla meta.
La giornata poi contrariamente alle previsioni è splendida,
un bellissimo sole ci illumina la via .

Il panorama che ci accompagna metro dopo metro
è mozzafiato, il cielo quasi sgombro da nuvole ci lascia
ammirare le splendide montagne e tra i sentieri
che percorriamo non possiamo non godere di questi doni.
Arriviamo alla grotta, che si trova al termine di una cengia

su un ripido costone e anticipata da numerosi grottoni
sicuramente anch’essi utilizzati come riparo
o dimora dai nostri antenati ma
non c’è fretta di entrare, c’è chi ha un po’ di fame
ed ecco che una proposta di stuzzichino diventa
un vero e proprio banchetto! Tanto per cambiare.. !
per fortuna l’ingresso non prevede strettoie e così
possiamo lasciar perdere la dieta.
Alla fine mettiamo casco e tuta ed entriamo.

La grotta è scivolosissima,
cado due volte.. evento raro… niente di grave,
l’unico ad esser ferito è il mio orgoglio.
È una bellissima sala discendente ricca di stalattiti
e colonne, ci si sbizzarrisce con macchine
fotografiche e cavalletti di ogni tipo. Serena è molto presa

da quest’avventura, promette bene,
anche lei se dimostrerà di aver del buon vino..
diventerà qualcuno!
Purtroppo i weekend non durano un mese
e Giovanna deve rientrare a Cagliari, quindi io e lei
ci incamminiamo verso le macchine,
gli altri ancora intenti a fare foto all’esterno della grotta,
ci raggiungeranno più tardi.
Che dire di questa due giorni.. bellissima, come sempre,
complimenti a Serena che ha esordito molto bene,
ti aspettiamo alle prossime escursioni,
bravi anche tutti gli altri,
un grazie mille a Giovanna che anche questo weekend
mi ha messo a disposizione per il Blog le sue belle foto.

A prestissimo, Gianfranco F.