Inghiottitoio di Nurachi, nuove emozioni

Finita ( o quasi) la stagione del mare e della tintarella,
si ritorna a respirare aria di grotta e ovviamente
non potevamo non ripartire dall’inghiottitoio di Nurachi
che tanto ci sta regalando in quest’ultimo periodo.

Purtroppo però faccio un po’ fatica ad arruolare volontari
per sabato e quindi è ancora la “vecchia” guardia
a rendersi protagonista. Partiamo in due, insieme a me
c’è Luciano per quella che secondo noi sarà una veloce
puntata per rilevare gli ultimi metri scoperti nelle precedenti escursioni.
Non ci perdiamo d’animo e dalla nostra abbiamo la velocità
essendo da soli. In meno di un ora arriviamo al laghetto da cui

inizieremo il rilievo fino al sifone terminale (?).
Anche stavolta c’è molta vita intorno a noi, ci fanno compagnia
un paio di topi e possiamo vedere, a Sala Zarrone,
quattro pipistrelli che cerchiamo di disturbare il meno possibile.
Terminato il ramo del sifone ci spostiamo a rilevare una piccola
diramazione verso destra, sono poco più di 30 metri ma
terminano con un buco soffiante mooooolto interessante,
ma siamo qui per rilevare, niente disostruzioni per oggi.

Infatti, una volta raccolti i dati pensiamo di tornare indietro.
Niente di più falso! Quella fortissima corrente d’aria è troppo invitante
per non fare un piccolo tentativo per forzare il passaggio,
iniziamo così a scavare e scavare, solo mezzora ci diciamo,
ma passa mezzora e siamo ancora li a decidere di
dilatare il termine a un ora.. anzi due.
Ormai siamo presi da quello stretto passaggio che ci attira
e non abbiamo la forza di dirgli di no! Non è facile
lavorare li dentro, abbiamo la muta indosso,
siamo bagnati e ricoperti di fango, la corrente è molto forte
ma testardi come siamo decidiamo di continuare!
La stanchezza comincia a farsi sentire, il freddo nelle ossa anche.

Luciano prova una prima volta a passare,
niente da fare ma dopo pochi ritocchi……
e trasformandosi in un invertebrato forza il passaggio!!!
È dentro! Grande emozione, altro che piccola punta per il rilievo!
Dall’altra parte mi aiuta a lavorare alla strettoia per allargarla
ancora ma comincia davvero a far tardi, le mie spalle
son tropo larghe e allora decidiamo di dividerci per un po’.
Io rimango al lavoro mentre Luciano andrà avanti a dare un’occhiata.
Passano si e no 30 minuti e quando ormai sono esausto ecco
che rientra il mio socio con bellissime notizie!
La grotta continua, e come se continua!!! Ancora condotte
fino ad intercettare il fiume! Acqua che scorre finalmente,
acque che Luciano risale controcorrente per circa 500 metri!!

Riuscendo a non farsi attrarre più del dovuto da questo spettacolo
torna indietro e mi rende partecipe di tutto ciò che ha visto.
Valutiamo i dati in nostro possesso e il sentimento è che
ci siano buone possibilità che sabato sera abbiamo finalmente
effettuato il congiungimento con il Sistema di San Giovanni su Anzu!!
Ma aspettiamo la sovrapposizione per esserne certi.
Siamo stanchi e infreddoliti, bisogna uscire, dopotutto abbiamo
un impegno per la serata e con calma ci avviamo verso l’ingresso
dopo 9 ore belle toste! Brindiamo alla nuova scoperte direttamente
all’ingresso della grotta con due birre che avevo messo al fresco
e nel buio della notte ci incamminiamo per il rientro a casa.
Che dire di questo sabato.. fantastico!!

Una semplice punta per rilevare si è trasformata in una nuova scoperta
e il bello è che non finisce qui!!
Ora speriamo che la stagione autunnale sia clemente e ci consenta
di continuare i lavori per aggiungere altri capitoli
alla storia di questa grotta che si fa sempre più interessante.
A presto
Gianfranco Fancello