San Giovanni continua…

Sabato pomeriggio, il nostro Marcello Moi, giunge dinnanzi al sifone che fin’ora  stato il punto terminale delle nostre esplorazioni al sistema Carsico di San Giovanni Su Anzu.  Dopo aver congiunto l’Inghiottitoio di Nurachi con il Sistema, questo sifone pareva sbarrare la strada alle nostre speranze ma anche lui ha ceduto alla testardaggine che per tanto tempo ci ha accompagnati in quelle profondità. Ma torniamo a Marcello, che preparata l’attrezzatura si immerge nel sifone per riuscirne una decina di metri più avanti. Il sifone è superato!!!! un altro tassello sta per essere aggiunto alla storia di Nurachi e San Giovanni. Infatti oltre sifone le gallerie continuano, mai alte, mai comode.. ma continuano e pure tanto! Marcello cammina, striscia, avanza carponi ma avanza e lo fa per 45 minuti, lo fa segnalando altre 3 diramazioni importanti, avanzando in direzione SE, verso il centro abitato di Dorgali, ormai siamo giunti presumibilmente alla periferia, sempre più vicini a Monte Bardia… scrigno finora avaro di regali ma che, noi speriamo, inizi a raccontarsi e a concederci quel che sogniamo da tempo. 

Gianfranco Fancello

Speleolessinia 2011

Si è svolto a Negrar (VR) dal 28 ottobre al 1 novembre  il Raduno Internazionale di Speleologia, anche il CSAD era presente.

Il sottoscritto è partito per organizzare, all’interno dello stand fotografico promosso dalla Federazione Speleologica Sarda, l’esposizione delle foto e del rilievo dell’Inghiottitoio di Nurachi.

Tutto lo stand sardo è stato meta di pellegrinaggio di moltissimi speleologi di tutto il mondo, viste le ultime grandi esplorazioni e le probabili congiunzioni di quel sistema che porterebbe in Sardegna il primo -1000 e il sistema forse, più lungo d’Italia. La vetrina è stata di tutto rispetto e son felice di avervi preso parte anche per continuare a dare notorietà ai nostri lavori e a quelli di tutta la Sardegna. A sentir parlare molta gente.. in primavera saremo invasi da tantissimi “colleghi” che vogliono rivedere o vedere per la prima volta le meraviglie che si trovano sotto i nostri piedi. Penso proprio non rimarranno delusi.

Visto che ci sono, saluto tutti i pazzi che con me si sono divertiti allo Speleobar, gli altri conterranei con cui ho condiviso lo stand (e parecchi bicchieri di vino e grappette varie), tutti gli amici ho ritrovato e tutti quelli che ho conosciuto.

Non avendo una digitale non ho potuto scattare ed allegare foto ma basta andare sul sito della Scintilena del grande Andrea Scatolini per trovare del bel materiale che racconta quel che è stato (nel bene e nel male) Speleolessinia 2011.

Gianfranco Fancello