…A volte ritornano..Un amore così grande!

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Ai comuni mortali possono sembrare solo una serie di numeri… per il CSAD no! E’ la serie di numeri che ha dietro storia, passione, coraggio, impegno, fatica, esplorazioni, emozioni…. Insomma tutto ciò riassunto in Grotta di Ziu Santoru. Ecco dove siamo stati Domenica 1 Giugno. Da tempo volevamo riandare, e ogni volta si trovava sempre qualche altra opzione, forse alcuni un po’ impauriti da Lei che ogni volta mette alla prova le nostre forze, ma un sabato sera qualunque, bastano 2 colpi di telefono e tutto è deciso: “Domani si va a Ziu Santoru!”. Appuntamento alle 7 a Cala Gonone io, Luciano, Marinella, Carla, Luca e Stefania forniti di corde, moschettoni, sacca d’armo e attrezzatura (qualcuno anche di costume da bagno); mentre la nostra Fiammetta ci invita il caffè-avviamento, facciamo il punto della situazione..e…pronti via, il gommone ci aspetta! Carichiamo il tutto (“mamma mia quanta roba..ma ci staremo?!!”) aspettiamo il nostro Timoniere “dell’ultimo minuto” Mario e come profughi lasciamo il porto alla volta di quella bella spiaggia sul Golfo di Orosei che nasconde il nostro gioiellino. Eccoci arrivati, ognuno con il viso un po’ assonnato si diletta nel solito travestimento da speleologo..tuta, casco, attrezzatura e zaino in spalla; salutiamo il caldissimo sole e iniziamo l’avventura sotterranea, davanti a noi il famoso tavolone e la successiva discesa di pochi metri; aspettiamo tutti, ci togliamo gli imbraghi e arriviamo a quello che io ritengo il vero inizio di Ziu Santoru…una piccola apertura di 40cm in un ampia sala..ricorda quasi il buco di una serratura! Io Luciano Marinella e Luca ridiamo sotto i baffi osservando gli occhi sbalorditi di Carla e Stefania che non possono che esclamare quello che esclamano tutti trovandosi li per la prima volta: “Ma dai non dobbiamo passare li, non prendete in giro?!!Io non ci passerò mai”….e così non fu..superiamo tutti divertiti il passaggio e il corridoio successivo. Ma non finisce qui! Tutti dentro un altra fessura, stavolta a esse…ha come benvenuto una bellissima ammonite che se la ride aspettando il passaggio di ognuno di noi accompagnato da un Haia Gazzu!..mentre Stefania scatena la sua vena fotografica. Da li inizia un tenero trenino umano strisciante in un susseguirsi di strettoie, cunicoli ma anche piccole risalite scivolose che mette alla prova tutte le nostre conoscenze contorsionistiche..per un totale di 100 m abbracciati dalla nostra grotta! Dopo la famosa strettoia “Le Ore” (aimè dovuta allargare qualche anno fa) che segna la fine dei cunicoli… ci rifocilliamo nella splendida “sala Carota”, dove facciamo a gara ad offrire un po’ del nostro immancabile cibo..stavolta Luca vince su tutti…tira fuori dal suo zaino MaryPoppins mattoncini di celle di miele..wow! Forti come supereroi rimettiamo gli imbraghi e con a capo il nostro maestro Luciano, che ha il compito di controllare gli armi, risaliamo su corda passaggi scivolosi e fastidiosi che ci portano al livello più alto e alla finestrella che immette in un bellissimo e fangoso pozzo..”S’ifferru”! Certo che il nome fa paura…ma quello che fa più paura a noi sono le corde, in ottime condizioni si, ma talmente infangate che ci costringono a scendere con la mezza chiave nel discensore…altrimenti… “che pira cotta”! La discesa è un po’ lenta, ma il sorriso non manca mai..manca invece su mastru..dove sarà??? Lo cerco, arrivo poco prima del Campo e come da Manuale-Badino aspetta tutti schiacciandosi un bel pisolino…è proprio vero questa è la sua casa, penso! Arriviamo al Campo e al successivo passaggio, “Caterpillar”, mi siedo e osservo, non posso far altro che ricordare i bei momenti vissuti li, le esplorazioni, le nottate, le cene, le risate… e quasi mi emoziono sentendo Luciano che racconta agli altri! Bene purtroppo è ora di rientrare..mangiamo qualcosina, saluto la grotta e ripartiamo…”Torneremo presto amica”; nuovo giro nuova corsa..con la differenza che cambiamo un paio di corde ormai lì da un po’ di tempo, un paio d’ore e siamo fuori nella bellissima e quest’anno enorme spiaggia. Un colpo di telefono al nostro Timoniere Mario e in un quarto d’ora si ritorna agli abiti comuni, ognuno sfoggiando i propri lividi…ma non finisce mica l’avventura?!! Il mare non ci aiuta di certo creando una piccola risacca in spiaggia, e qualche onda a largo che ci abbraccia..più che altro MI abbraccia affettuosamente vedendomi sporca di fango…l’avrei fatta a casa la doccia eh?!!! Fradici e assetati torniamo al porto di Cala Gonone…salutiamo Aimè Marinella e Luciano e noi altri puntiamo per una bella freschezza….BiiiRaaaaa! Non manca ovviamente la pizza con un ottima compagnia. Mi rimane da dire che è stata una bellissima avventura, è stato bello vedere Carla, Stefania e Luca appassionati alla grotta, la nostra nuova socia Marinella divertirsi con noi, commuovermi mentre vedevo Luciano emozionato nella sua “casa preferita”, ed è stato bellissimo stringere così forte la maniglia del gommone mentre volavamo tra le onde!!! O_0 GRAZIE A TUTTI e un ringraziamento particolare va al nostro esperto Timoniere Mario..a presto!

Marilina