Del Tuttavista

Il Monte Tuttavista è come quelle persone che hanno una spettacolare semplicità e per questo, con presunzione, non ti eri soffermato ad osservarne gli occhi, a coglierne lo sguardo: profondo e saggio.

La semplicità, a volte, cela una complessità ordinata, precisa, minuziosa, preziosa: alla terza uscita di “In tundu” del 10 gennaio, abbiamo provato a colorare gli spazi di questo mandala, nel vento e nel freddo.

Dalla sua cima abbiamo visto ampie porzioni di mare e di terra: il Tuttavista è antico testimone di innumerevoli incursioni dal Tirreno; chissà quante difese, quante rese…

Oggi è un cucciolo addomesticato dalle opere dell’uomo, o forse un anziano col suo carico di esperienze e a camminargli sui versanti senza strade gli avremmo fatto rivivere momenti di giovinezza.

Michela avrà un motivo in più per ricordarsi di lui, ma non per colpa di lui: le cose accadono.

…ed è accaduto che a venti minuti dalle auto sia caduta fratturando una gamba.  La sua serenità, nonostante il dolore, è stata d’esempio e con ordine ci si è divisi i compiti per facilitare l’arrivo dei soccorsi che sono stati eccellenti : dai ragazzi del 118 di Orosei, ai Vigili del Fuoco del distretto di Siniscola, al Soccorso Alpino della stazione di Nuoro e, non ultimi, i Carabinieri, coordinatori al telefono.

Eravamo in tanti alla corte del Tuttavista: grazie a te Peppe Chessa che ne hai curato il percorso.

Le immagini sono di Marilina Fancello per il Csad.

Ancora tre settimane per pensare al quarto percorso di In Tundu…intorno alla terra per arrivare al cielo!

Grazie Csad !

Graziella Sale.

In Tundu al Tuttavista

Salve signore e signori!

Il 2015 ha passato il testimone a un anno nuovo di zecca per il quale ci auguriamo tanta gioia di vivere.
Anche “In tundu” si fa grande e si prepara alla sua terza escursione di trekking nel Supramonte dorgalese e dintorni.  Per domenica 10 gennaio sono proprio i dintorni a proporci un percorso tutto da scoprire per molti di noi : un abbraccio lungo circa 10 chilometri intorno al Tuttavista nel comune di Galtellì.

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Con i suoi 806 metri dal livello del mare domina con la sua cima, “su Millone”, tutti gli insediamenti  umani a valle delle sue pendici calcaree: Galtellì, Orosei, Loculi, Onifai, Irgoli e offre, com’è facilmente intuibile dal suo nome, un’ampia panoramica.
Verso l’entroterra sono nitidamente distinguibili Orune, Nuoro, Monte Gonare; verso il mare sarà uno spettacolo cogliere con uno sguardo l’intero golfo di Orosei!
A guidarci in un percorso ad “anello”, sarà Peppe Chessa di Galtellì, nostro compagno di viaggio da subito, nonché socio attivo da diversi anni del CAI, Club Alpino Italiano: la più antica e vasta associazione di alpinisti e appassionati di montagna.  Un buon acquisto insomma!

Il nostro percorso comincerà a circa 300 metri di altitudine da un accesso carrabile in zona “Quaranta”, saliremo in cresta a “Tres puntas” e arriveremo in cima dove è posto un Cristo bronzeo alto 11 metri del quale, Peppe,  ci racconterà la storia il giorno che ci ritroveremo.

Riprenderemo quindi la discesa e non mancheremo di passare a “sa preda istampata” che si affaccia su uno strapiombo.
Non capiterà che ci si ritrovi in mezzo a una battuta di caccia, come la volta scorsa: Monte Tuttavista è un’oasi faunistica!
Zaino in spalla dunque e ovviamente non dimentichiamo i nostri riti propiziatori per un tempo clemente!!
Unitevi a noi.
Grazie CSAD!
Graziella Sale.